Hospice Nicola Falde. Santa Maria Capua Vetere

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Hospice Nicola Falde. Primo Piano. Nei giardini che nessuno sa

martedì 13 maggio 2014

Il metodo BIDA o metodo Abramo.

La B.I.D.A.: Bioterapia Infusionale D’Abramo


Bioterapia, significa che la terapia è composta da prodotti famaceutici ed omeopatici assolutamente naturali, nel senso che usa sostanze che sono normalmente presenti nel nostro organismo. I farmaci utilizzati, riconosciuti e registrati regolarmente presso il Ministero della Salute tramite AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco), non hanno infatti alcun effetto collaterale, cio’ che è verificabile dal foglietto illustrativo allegato alle confezioni.
Infusionale, significa che la terapia viene somministrata per via venosa, in infusione continua, perché in questo modo si ha la certezza che ogni milligrammo delle sostanze raggiungano gli obiettivi prefissati.





Il Dott. Emanuele Ugo D’Abramo, medico in Santa Marinella RM, è il medico che per 40 anni, applicandosi alla nascente disciplina della Psiconeuro Endocrino Immonologia, ha potuto mettere appunto, brevettandola nel 1991 la B.I.D.A. Il suo curriculum, con altre informazioni sulla terapia proposta, sono visibili al sitowww.medicinaolisticaintegrativa.com

La B.I.D.A. è una terapia olistica (dal greco “olos” = tutto). Si prefigge cioè di curare tutto l’organismo, superando un concetto un po’ meccanicistico della Medicina attuale.

La base fisiopatologica di questa terapia è la Psiconeuro Endocrino Immunologia, scienza che studia i meccanismi mente-corpo nel determinismo delle malattie e che, piu’ delle teorie classicamente apprese sui banchi dell’Università e nei corsi di aggiornamento, riesce a spiegare i quadri clinici che quotidianamente giungono all’attenzione del Medico, aiutandolo a orientarsi anche in diagnosi particolarmente difficili.
Tuttavia la B.I.D.A. non si contrappone alla Medicina tradizionale. Oltre al fatto già citato che si tratta di farmaci disponibili in Farmacia, essa si offre come uno delle armi che la Medicina ha a disposizione per contrastare gli eventi morbosi, nella convinzione che, soprattutto nelle patologie di difficile cura, un approccio multi-visione e multidisciplinare possa essere di aiuto.
La nostra prima regola è, generalmente, la conferma di tutte le terapie che il Paziente sta seguendo. Per maggiori info: 3296509338


La B.I.D.A. ha dato infatti i migliori risultati (tutti documentabili) nel trattamento:
  1. delle complicanze vascolari del diabete e nella patologia aterosclerotica, perché agisce efficacemente sul microcircolo: ha salvato parecchi piedi diabetici dall’amputazione e ridotto le placche aterosclerotiche
  2. delle patologie cardiache perché sostiene il muscolo cardiaco dandogli energia e nel miglioramento della perfusione tessutale; il miglioramento della perfusione tessutale si evidenzia anche nel miglioramento estetico cutaneo che accompagna i cicli di flebo
  3. della psoriasi, tipica malattia da stress, praticamente incurabile e in molte altre patologie della cute (lichen ruber planus, ecc.)
  4. delle patologie infiammatorie croniche intestinali e di altri organi
  5. dei pazienti in chemioterapia o in trattamento con altre terapie dagli effetti collaterali particolarmente gravi (p.es. interferone) migliorando lo stato di salute e talvolta incidendo favorevolmente sulla storia naturale della malattia
  6. di tutte quelle patologie, soprattutto degenerative, che hanno bisogno di un sostegno ed una rimodulazione del sistema immunitario, della funzione epatica (il fegato è responsabile del metabolismo generale che modula ogni funzione organica), della rimozione dei radicali liberi tossici, che sono provocati o dalla malattia, o da alcuni farmaci e, talora, dall’inquinamento
  7. di tutte quelle patologie che si avvalgono di un miglioramento cenestesico (*) che può rendersi promotore di un circolo virtuoso mente-corpo-mente che sostiene il processo di guarigione.
  8. Nelle patologie psichiatriche: ansia, attacchi i panico, depressione, sindromi psicotiche. In questi casi appoggia la psicoterapia e mitiga i talora pesanti effetti collaterali delle terapie classiche


(*) Complesso di sensazioni indeterminate connesse con lo stato generale del corpo e avvertite dalla coscienza con la percezione di uno stato di benessere o di malessere. In molte condizioni morbose tale complesso di sensazioni può risultare alterato: così, per esempio, negli stati febbrili, o in condizioni di particolare affaticamento fisico o psichico, si può avere una accentuazione dello stato di malessere. (tratto da Corriere Salute, in favore di un amico che mi chiedeva cosa significhi)

tratto da: 


La speranza: curare il cancro con farmaci leggi. Intervista al dottor D'Abramo.

Una nuova, semplice e rivoluzionaria terapia per combattere il cancro. La rivoluzione sta nell’usare soltanto farmaci “innocui”, cioé farmaci leggeri e poco “devastanti” per l’organismo umano come invece è la chemioterapia. 

Una cura che deve essere ancora autorizzata e ufficializzata, ma che è stata già brevettata e sperimentata con successo. Il padre di questa cura è il dottore Emanuele Ugo D’Abramo, che venerdì parteciperà ad un convegno nel centro ricerche oncologiche di Mercogliano, il Crom. «Ho avuto due o tre fortune – rivela in anteprima spiegando la genesi della sua cura -. 

La prima fortuna è stata quella di avere un nonno farmacista, un padre farmacista, scrittore, giornalista politico, fondò e diresse per due anni il “Molise Avanti” durante il fascismo, sino a quando ha potuto; una sorella farmacista laureata con 110 e lode e la mia iscrizione a Farmacia per la seconda laurea, per la quale ho dato tutti gli esami rinunciando agli ultimi due perché ho avuto un interinato medico e la Farmacia non mi interessava più». 

«La seconda fortuna è stata quella di avere come professore di farmacologia il professore Vittorio Erspamer, trentino, scopritore del primo neurotrasmettitore; Rita Levi Montalcini, nel 1990 all’inaugurazione del Decennio del cervello, presiedendo il collegamento in mondovisione al nostro Cnr disse queste parole che io ho ascoltato personalmente: “il premio Nobel non dovevano darlo a me, ma ad Erspamer”! Io ho fatto quattro volte l’esame di Farmacologia, una volta per Medicina e tre volte per Farmacia con Erspamer il quale ci insegnava, come dice la Montessori, che l’alunno non è un sacco da riempire ma una lampadina da accendere. La scelta dei farmaci innocui è dovuta a mio padre il quale affermava spesso: “le medicine fanno bene a chi le vende e a chi le fabbrica”. 

Questa frase, sentita tante volte ha fatto accendere la prima lampadina: “Ci saranno, su ventimila medicine, cinque o sei farmaci innocui? Ed io userò quelli”. 

La terza fortuna è stata quella di aver curato quasi cinquant’anni fa una signora affetta da una grave depressione reattiva già curata senza alcun risultato negli Stati Uniti, in Svizzera ed in Germania; era appena uscito un farmaco a base di fosfolipidi e la signora è guarita, e allora mi si è accesa la lampadina e ho continuato ad usare il nuovo farmaco. Ma curando l’ansia e le depressioni incurabili ho visto prima guarire delle acne ribelli ad ogni terapia, poi addirittura la psoriasi, assolutamente inguaribile, poi ho utilizzato la via endovenosa ovviamente più efficace e poi ho aggiunto man mano altri farmaci scelti tra i più innocui ed in oltre quarant’anni, con l’aiuto di colleghi aperti e farmacisti e farmacologi, ho visto che il cervello regola tutte le nostre funzioni biologiche, quindi si è rivelata preziosa nelle malattie di cuore, null’ictus, nel terribile diabete, nel Parkinson e ovviamente nella devastante depressione ed ansia, compresa quella immunitaria, come lo stesso professore Castello del Crom e tanti altri primari e cattedratici hanno potuto constatare. Questa constatazione, l’importanza delle funzioni cerebrali su tutti gli organi e su tutti i metabolismi, mi ha aperto vastissimi orizzonti terapeutici e circa venti anni dopo, nel 1982, è comparso in Italia il primo trattato di Psico Neuro Endocrinologia dei nostri Scapagnini, Canonico e Ferrara. 

Ancora sette anni dopo il trattato di Psico Neuro Endocrino Immunologia e nel marzo 1988 è uscita la prima rivista al mondo “Progress in Neuro Endocrin Immunology” nella quale in seguito è comparso addirittura un articolo della Levi Montalcini. 

- See more at: http://ottopagine.net/2013/04/03/la-speranza-curare-il-cancro-con-farmaci-leggeri/#sthash.RzOjXNEN.dpuf


da: 
http://ottopagine.net/2013/04/03/la-speranza-curare-il-cancro-con-farmaci-leggeri/







Medicina olistica e metodo Abramo

Cosa e' la medicina olistica. E' un insieme di discipline che curano la mente e il corpo non distinguendole ma trattandole insieme, da qui "olos", il tutto. Si parte dal presupposto che ogni disturbo o malattia è legato a uno stato d'animo o problema che , ignorato, finisce per riflettersi sul corpo, così l'organo malato viene preso in considerazione insieme alla persona e non come "pezzo" a sè stante.
Per medicina triolistica si intende una medicina olistica nelle 3 fasi dell'espressione della sua attività e cioè nella ricerca di tutte le cause e componenti che intervengono nella manifestazione patologica. Nella ricerca di tutti gli organi interessati all'evento patologico (ad es. sappiamo che nel diabete dobbiamo prendere in considerazione non solo la componente pancreatica ma anche lo stress, la funzione ipotalamica, ipofisiaria, tiroidea, epatica, surrenale, renale, ecc. ecc). In altre parole si deve curare tutta la persona. Ne consegue che la terapia debba avvalersi di tutti i farmaci e di tutti i metodi terapeutici che la medicina ci offre per poter agire su tutti i parametri noti.
Metodo BIDA. La Bioterapia Infusionale del dr. D'Abramo è un concetto terapeutico che si propone dei semplici obiettivi con la Medicina Olistica Integrativa. Nelle malattie incurabili, aggiungere altre terapie, completamente innocue e prive di controindicazioni, con farmaci ricostituenti, disintossicanti, energetici, per dare al paziente un ulteriore aiuto e quindi un'ulteriore possibilità di guarigione o almeno di miglioramento nelle malattie ribelli alla terapia classica. Curare tutta la persona nella sua integrità e totalità e non limitarsi a curare soltanto l'organo o la funzione patologici. A questo scopo è necessario curare sempre l'organo o la funzione interessata, ma anche lo stress, la psiche, lo spirito, che interessano la sfera neurovegetativa e la sfera metabolica epatica . Viene applicato il metodo PNEI che si sta affermando come la Medicina del Futuro: Progress in Neuro Endocrino Immunology, editors Mac Leod, Blalock, Martin e, unico ricercatore italiano, Scapagnini.
La cura. I farmaci che vengono utilizzati sono di base uguali per tutti e ovviamente specifici, aumentati o diminuiti in dose a seconda della gravità della malattia e della specifica patologia del singolo paziente. Sono stati scelti biofarmaci (sostanze contenute già nel nostro corpo) e somministrate per via endovenosa che è la più efficace in quanto di immediato e completo assorbimento soprattutto nelle patologie ribelli alle solite terapie per via orale.
I biofarmaci in questione sono: il fruttosio 1,6 difosfato che dona energia ai neuroni cerebrali, al muscolo cardiaco e anche ai muscoli striati del corpo; i fosfolipidi: sono i costituenti delle membrane neuronali e di tutte le nostre cellule facendole funzionare meglio; l'ademetionina: è il più potente epatoprotettore che ci protegge dalle tossine presenti negli alimenti, nell'aria che respiriamo e nei farmaci che assumiamo (vedi chemioterapia); il glutatione ridotto: è il più potente antiradicali liberi; la vitamina C: interviene in innumerevoli metabolismi e di recente a forti dosi endovena, ha mostrato una enorme efficacia contro i tumori; laciticolina: agisce positivamente sulla funzione dei neuroni, rende più morbide e pulite dal colesterolo le nostre arterie curando quindi la causa fondamentale delle malattie vascolari e dell'ipertensione arteriosa; Il coenzime: attiva innumerevoli attività degli enzimi attualmente noti e di quelli che scopriremo in futuro. A volte, se necessario, possono essere usati anche farmaci estranei al nostro metabolismo (xenobiotici) quali la pentossifillina.
Malattie trattate col Protocollo BIDAMalattie della pelle :acne ribelle;psoriasi (malattia di solito inguaribile);neurodermiti; rughe e inestetismi;alopecia e ipertricosi;leucodermia (risultati scarsi). Le malattie neurologiche trattate con successo con la BIDA sono: Ansia e depressione; Fobie e attacchi di panico; Esiti di ictus cerebrale; Morbo di Parkinsons; Sclerosi multipla; Sclerosi laterale amiotrofica (con risultati modesti); Neuropatie diabetiche; Distrofia Muscolare; Encefalopatia congenita malformativa (1 caso); Leucoencefalomalacia multicistica (1 caso). Le malattie cardiache trattate con successo con la BIDA sono: Insufficienza cardiaca; Cardiopatia ischemica (angina pectoris); Miocardiopatia dilatativa; Prevenzione cardiovascolare. Le malattie vascolari trattate con ottimi risultati con la BIDA: Ipertensione arteriosa; Esiti di ictus cerebrale; Gangrena arteriosclerotica; Gangrena diabetica; Gangrena nicotinica (1 caso); Vene varicose. Le malattie psicosomatiche trattate con la BIDA sono: Coliti; Gastrite-ulcera gastrica; Anoressia; Bulimia; Reumatismo psicosomatico; Palpitazioni.
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