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domenica 18 maggio 2014

La Curcuma (articoli e link)


In questo post vi segnaliamo un importante integratore alimentare, la curcuma.

Curcuma contro il cancro al seno

Farmaci a base di curcumina sembrano essere particolarmente attivi nel debellare le cellule cancerose del tumore al seno. Lo studio
Da anni, ormai, si cercano farmaci efficaci per combattere vari tipi di tumori e cancro. Le sostanze utilizzate e studiate sono molteplici, ma con molta probabilità, alla fine, si ritorna aprendere in considerazione anche gli antichi rimedi di origine naturale che la medicina millenaria da sempre usa come antitumorali.

E’ forse il paradosso della scienza: cercare e cercare chissà quale novità, quando, alla fine l’antica sapienza aveva già tutte le risposte che oggi noi uomini moderni cerchiamo.
Uno di questi esempi eclatanti deriva da uno studio condotto recentemente dall’Università di Louisville (Usa) nella cura contro il cancro al seno. Questa volta, la pianta esaminata è stata quella di curcuma, il cui rizoma contiene una sostanza anticancerogena: la curcumina.
Si tratta di un rimedio conosciuto già migliaia di anni fa dalle antiche popolazioni orientali, che lo sfruttavano, tra le altre cose, proprio a tale scopo. Oggi la curcuma si trova un po’ ovunque, in particolare nei negozi biologici e nei supermercati un po’ forniti. In alternativa, è bene sapere che è uno degli ingredienti principali del famoso Curry.

Dagli esperimenti condotti dal dottor Ramesh C. Gupta  e colleghi si è potuto constatare come la curcumina sia stata in grado di ridurre notevolmente le dimensioni del tumore negli animali da laboratorio e rallentare il tasso di riproduzione delle cellule cancerogene. Per arrivare a tali conclusioni sono state utilizzate delle capsule contenenti 200 milligrammi di polvere di curcumina. L’ingestione di capsule si è rilevata molto più attiva rispetto alla sola alimentazione a base di rizoma in polvere.
Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Cancer Prevention Research.







Terapia speziata, la curcuma riduce il cancro al seno ma non mangiandola

L'ingrediente del curry ha mostrato la sua efficacia in test su topi


 - Un impianto realizzato con la curcuma, la spezia del curry che conferisce il tipico colore giallo, potrebbe aiutare a sconfiggere il cancro al seno. Il condimento ha mostrato di ridurre il tumore nei topi di circa un terzo e di rallentare la percentuale in cui le cellule isolate si riproducono. La ricerca è stata condotta presso la University of Louisville e pubblicata su Cancer Prevention Research.
a dieta non serve a nulla - Numerosi studi hanno già mostrato le proprietà anti-cancro della curcuma. Ma mangiare molto curry non è la soluzione perché la spezia si dissolve nello stomaco. Gli scienziati hanno "impacchettato" la polvere in micro capsule in grado di dissolversi. Ognuna è lunga 2 millimetri e contiene 200 milligrammi di polvere. 

Gli esperti hanno poi impiantato due capsule in ogni topo e nutrito un altro gruppo con una dieta ricca della spezia. Durante i quattro mesi successivi hanno monitorato la crescita tumorale. I risultati hanno mostrato che l'alimentazione a base di curry non ha sortito alcun effetto.

Blocca la crescita - Al contrario, gli impianti “speziati” hanno ridotto la dimensione del tumore e rallentato la sua moltiplicazione. Fino a ora, il problema è stato raggiungere la sufficiente quantità di curcuma nel flusso sanguigno per ottenere un effetto rilevante. L'ipotesi degli scienziati è che l'ingrediente del curry viene blocchi gli effetti dell'ormone che alimenta la crescita delle cellule del cancro.


Assumere CURCUMA invece dell’aspirina per prevenire alcuni tipi di Tumori




7 gennaio 2012
Un’aspirina al giorno per almeno due anni riduce del 60 per cento il rischio di ammalarsi di un tumore di origine ereditaria. In circa il 10 per cento di tutti i casi di cancro infatti l’origine si annida nei geni ereditati dai genitori anziché direttamente da un comportamento scorretto, come ad esempio il fumo. Per queste malattie - si tratta soprattutto di cancro all’intestino e all’utero - l’aspirina ha dimostrato di avere un grosso effetto di prevenzione. Lo conferma uno studio pubblicato sulla rivista medica Lancet. Ma già negli anni scorsi erano stati osservati gruppi di pazienti che sembravano ammalarsi di meno se assumevano regolarmente una pasticca di acido acetilsalicilico.

Se la capacità di protezione dell’aspirina nei confronti dei tumori lascia ormai pochi dubbi, ancora non è chiaro se il beneficio sia preponderante rispetto agli effetti collaterali. L’aspirina quotidiana infatti aumenta, sia pur leggermente, il rischio di emorragie interne e ulcere dello stomaco per la sua proprietà di fluidificare il sangue. Per questo motivo nessun medico si azzarda a suggerire l’uso di questo farmaco come strategia preventiva nei confronti del cancro sulla generalità della popolazione.

Perché rischiare una ulcera gastrica e una emorragia quando c’è una sostanza (=zenzero delle Indie) che ha lo stesso effetto della aspirina sulla prevenzione dei tumori , del colon in particolare ?

Da tempo per la prevenzione dei tumori ho inserito nel mio MENU’ DI LUNGA VITA

http://www.medicitalia.it/salvocatania/news/97/Esiste-un-menu-di-lunga-vita-per-la-prevenzione-dei-tumori 
la curcuma che come vedremo ha gli stessi effetti sulla prevenzione dei tumori dell’aspirina e pare che potenzi gli effetti della chemioterapia sulle cellule tumorali

http://www.senosalvo.com/attualita_intro2011.htm#19

La curcuma è una polvere di colore giallo intenso , da non confondere con il curry, ottenuta dalla frantumazione del rizoma di una pianta tropicale della famiglia dello zenzero che cresce in India e Indonesia. La curcuma [ ( e vi risparmio la sua storia ^___^)] che pur se introdotta da molto tempo in Europa non ha mai fatto parte delle tradizioni culinarie nostrane, a differenza di altre spezie perchè veniva utilizzata a scopi stravaganti (ad esempio dai Greci per tingere le vesti). Ancora oggi resta una spezia relativamente sconosciuta a noi se non sotto il nome di >>E 100>>, il colorante alimentare che conferisce il colore giallo alla senape. Ma non basta mangiare senape per assumere curcuma perché il contenuto in questa è di circa 50 mg ogni 100 g e vuol dire che dovremmo consumare circa 4 kg al giorno di senape per ottenere lo stesso apporto di curcuma degli indiani.

Non sto a tracciare la storia della curcuma nella tradizione della medicina indiana , probabilmente è più antica anche di quella cinese e dalla quale dove viene utilizzata per trattare una grande varietà di disturbi fisici.

Anche la medicina cinese usa la curcuma per trattare problemi epatici ed anche emorragie.
Per quanto ricerche abbia fatto non ho trovato alcuno studio epidemiologico sul legame potenziale tra consumo di curcuma e sviluppo del cancro. Malgrado tutto ciò nella comunità scientifica si riconosce l’evidenza che la curcuma potrebbe essere responsabile delle enormi differenze tra tasso di alcuni tumori (esempio colon) in India rispetto ai Paesi Occidentali. Questa ipotesi si basa sul fatto che la curcuma è quasi esclusivamente consumata in India e sul numero impressionante di risultati ottenuti in laboratorio sugli effetti antitumorali del componente principale della curcuma, la curcumina.

La curcumina , possiede diverse attività farmacologiche, tra cui attività antitrombotiche, ipocolesterolemizzanti e antiaossidanti (sembra in inferiori alla vit E) oltre ad avere un potenziale significativo effetto antitumorale.

Questi effetti contro i tumori sono stati ripetutamente sperimentati con gli animali da laboratorio e con le cellule tumorali coltivate in laboratorio, in cui la curcumina blocca la crescita di un numero impressionante di cellule che provengono da tumori umani, in particolare , leucemie, tumore del colon, del seno e dell’ovaio. Inoltre la curcumina si è dimostrata efficace nell’impedire la formazione di nuovi vasi sanguigni per angiogenesi.

Il cancro del colon sembra il tumore su cui è più efficace. L’ipotesi si basa sull’osservazione che questa sostanza riduce i livelli dell’enzima ciclossigenasi-2 (COX-2), responsabile della produzione di molecole che provocano l’infiammazione . L’ASPIRINA e i celebri antinfiammatori Celebrex e Vioxx sono degli inibitori di questo enzima. Sono discussi , hanno effetti collaterali, costano non poco.

Io ci metto nell’insalata un cucchiaino di curcuma ogni giorno e spendo un paio di euro per ogni busta che mi dura mesi e anche il gusto ci guadagna.Prima era citata tra i tanti alimenti riconosciuti come anticancro http://www.senosalvo.com/menu_di_lunga_vita.htm  poi è balzata all'attenzione di tutti per la sua attività angiogenetica entrando a pieno diritto tra le sostanze in grado di "denutrire il tumore impedendo la formazione di vasi sanguigni".

Questo nuovo approccio tende a ribaltare la vecchia strategia delle terapie , che era quella di distruggere le cellule tumorali maligne aumentando le dosi dei farmaci...........

Invece le cellule come i batteri e virus, diventano sempre più resistenti grazie alla loro adattabilità e se ne sbattono allegramente (leggi tragicamente) delle nostre terapie.

Da qui il tentativo di aggirare la resistenza e adattabilità attaccando le fonti di approvvigionamento dei tumori.

Grazie a questo meccanismo viene utilizzata la curcumina anche per ridurre le dosi di alcuni farmaci dai potenti effetti collaterali. E su questa applicazione comincia ad esserci letteratura.

http://www.senosalvo.com/attualita_intro2011.htm#19
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NOTE

Khayat  scrive nel suo libro "mettetela ovunque" la curcuma. Io ritengo poco prudente questa affermazione perchè "in provetta" la curcumina ha mostrato, come del resto molti antiossidanti,  effetti sia antiossidanti ma anche proossidanti.

Per questa ragione  raccomando un cucchiaino al giorno, in attesa della conclusione di alcuni studi clinici sull'uomo,  secondo il principio di Paracelso che è sempre attuale
 “Tutte le sostanze sono veleni; quel che differenzia un  veleno da un rimedio è la giusta dose:".

Un certo grado di prudenza (=dose) deriva dal fatto che in medicina abbiamo troppe volte preso delle fregature ricorrendo a dosi elevate di integratori ed antiossidanti. Forse sarebbe meglio tornare ad Ippocrate “CHE IL CIBO SIA LA TUA UNICA MEDICINA. Ed è per questo che l’ideale sarebbe quello di arrangiarsi con quanto c’è in natura. Considero la curcumina una sostanza già presente in natura e da integrare alla alimentazione normale .

Quando parlo di “fregature” mi riferisco a tutti gli studi con grandi speranze condotti somministrando a scopo preventivo Vit C, Vit E, beta-carotene, selenio e zinco. Alcuni di questi sono stati interrotti perchè hanno dimostrato un significativo aumento dei tumori soprattutto nei fumatori (es. Betacarotene).

http://www.senosalvo.com/integratori_alimentari.htm

Per questa ragione non sono d’accordo, in attesa della conclusione degli studi clinici sull’uomo, con Khayat e almeno per la dose sarei più prudente ad esempio nei fumatori o ex fumatori, tant’è che già questa categoria di soggetti è stata esclusa pregiudizialmente in alcuni  studi di chemioprevenzione sulla curcumina.

http://carcin.oxfordjournals.org/content/30/6/1016

Se gli altri soggetti vengono inclusi è perché pregiudizialmente si ritiene che gli effetti attesi siano protettivi.
Nel mese di luglio 2013 è stato pubblicato uno studio randomizzato , su campione non elevato, che mostrerebbe addirittura una potenzialità antidepressiva della curcumina, come già rilevato sugli animali, confrontandola in fatto di sicurezza ed efficacia addirittura con la fluoxetine (Prozac) in pazienti con disturbo depressivo maggiore (MDD).

L’allego solo per completezza. Non è affatto un invito a sostituire i farmaci antidepressivi prescritti perché occorrerebbe prima fare tante riflessioni.


Curcuma: la pianta che contrasta il cancro, l'artrite, morbo di Crohn e psoriasi

tratto da:

Curcuma: la pianta che contrasta il cancro
La curcuma longa (curcuma per antonomasia o zafferano delle indie o più raramente turmerico) è una pianta erbacea, perenne, rizomatosa della famiglia delle Zingiberacee (una delle molte specie del genere Curcuma), originaria dell'Asia sud-orientale e largamente impiegata come spezia soprattutto nella cucina indiana, medio-orientale, tailandese e di altre aree dell'Asia. La radice ed il rizoma (parte del fusto sotterraneo) della pianta Curcuma longa vengono schiacciati e polverizzati. La polvere ottenuta è usata in tutto il mondo come ingrediente principale del curry, e contiene circa il 2% di Curcumina. La Curcumina è il principale componente biologicamente attivo della pianta. Essa viene estratta e concentrata, con essa vengono effettuati studi e trial clinici per le sue proprietà mediche.
Quali sono le proprietà farmacologiche e le azioni ricercate e studiate della Curcumina?
688 studi, oltre 400 dei quali pubblicati negli ultimi quattro anni, confermano le notevoli proprietà anticancerogene, antinfiammatorie e antiossidanti della Curcumina. Negli ultimi anni, l'interesse per il potenziale della Curcumina come agente neuroprotettivo è in aumento.
Diversi ricercatori sono sempre più convinti che la parte più primitiva del sistema immunitario (quella che si manifesta come un'infiammazione), può svolgere un ruolo cruciale in alcune malattie dell'uomo moderno, tra cui le malattie cardiache, il cancro, il diabete e, forse, il morbo di Alzheimer.

Perché la Curcuma e la Curcumina possono apportare benefici per la salute?

Alcune piante producono composti chimici che respingono gli insetti loro nemici. Nel corso degli anni, le piante con la più alta concentrazione di composti chimici che dissuadono dagli attacchi ottengono più successo per merito della loro protezione. Nella naturale perenne interazione tra prede e predatori, gli insetti imparano a digerire la maggior parte delle tossine prodotte dalle piante, per cui le piante evolvono costatemente nuovi composti chimici per scoraggiare la fame dei loro nemici a sei zampe. Il controllo di questi war games tra piante e insetti rappresenta un importante campo di ricerca ecologica. Gli scienziati hanno scoperto che molte sostanze chimiche prodotte dalle piante e dalle radici, non prevengono solamente gli attacchi degli insetti, ma possomo anche curare disturbi e fornire benefici per la salute. Molte culture creano le proprie farmacie botaniche con le piante medicinali ed i rimedi vengono tramandati ai guaritori di generazione in generazione. L'etnobotanica è lo studio degli usi indigeni delle piante. Con l'avvento di sofisticati esami di laboratorio, i biologi stanno scoprendo che molte piante e radici di tutto il mondo possono offrire medicinali di valore.

Come funziona la Curcumina contro il cancro?

Studi indipendenti che riguardano le proprietà anti cancro della Curcuma, suggeriscono che la Curcumina è potenzialmente utile per il trattamento di cinque tipi di cancro: del colon, del seno, della prostata, del polmone e della pelle. Sono stati descritti numerosi meccanismi d'azione per l'attività antitumorale della Curcumina. Inibizione della proliferazione delle cellule tumorali, induzione di apoptosi (una modalità di morte cellulare), inibizione della trasformazione delle cellule da normali a tumorali, inibizione dell'invasività e delle metastasi e la soppressione dell'infiammazione sono stati collegati con l'attività antitumorale della Curcumina. L'inibizione di COX-2 e 5-LOX, le molecole di adesione, le citochine infiammatorie, i recettori del fattore di crescita, il fattore di crescita endoteliale vascolare (VEGF), ed i fattori di trascrizione della Curcumina sono strettamente legati alla sua attività antitumorale.

Come funziona la Curcumina contro l'artrite?

L'artrite è anche una malattia di natura infiammatoria. Tutti gli attuali farmaci approvati per l'artrite sono anti-infiammatori. La terapia a base di Anti-TNF (fattore di necrosi tumorale) è stata recentemente approvata per questa malattia. E' stato dimostrato che la Curcumina è in grado sia di fermare la produzione di TNF che di bloccare l'azione del TNF. La Curcumina, applicata topicamente, ha dimostrato di avere attività contro l'artrite.

Come funziona la Curcumina contro il morbo di Crohn?

Il morbo di Crohn è una malattia di natura infiammatoria. Tutti gli attuali farmaci approvati per questa malattia hanno attività anti-infiammatoria. La terapia anti-TNF è stato approvata per questa malattia. E' stato dimostrato che la Curcumina blocca sia la produzione che l'azione del TNF. La Curcumina assunta per via orale ha dimostrato di avere attività contro il morbo di Crohn.

curcuma1.jpgCome funziona la Curcumina per accelerare la guarigione delle ferite?

Ci sono numerosi dati sperimentali che suggeriscono che la Curcumina può accelerare la guarigione delle ferite. Ciò ha portato, per esempio, la Johnson & Johnson a commercializzare (in India) dei cerotti Band Aid contenenti Curcumina.

Come funziona la Curcumina contro la psoriasi?

La psoriasi è un altra malattia di natura infiammatoria. Rilevanti elementi di prova, sia negli animali che nell'uomo, indicano che la Curcumina è molto efficace contro la psoriasi quando viene applicato topicamente sulla cute.

Come funziona la Curcumina contro il morbo di Alzheimer?

Diverse ricerche hanno scoperto che la Curcumina può aiutare il sistema immunitario a "ripulire" il cervello dal beta amiloide, il principale costituente delle placche trovate nella malattia di Alzheimer. Poiché il morbo di Alzheimer è causato in parte dall'infiammazione indotta dall'amiloide, la Curcumina ha dimostrato di essere efficace contro il morbo di Alzheimer.


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Curcuma e cancro ai polmoni

Molti visitatori, ed alcuni amici di FaceBook, ci chiedono un parere sulla Curcuma e sul suo potenziale ruolo nella cura del cancro ai polmoni.  Questo articolo cercherà di fare il punto sulle conoscenze scientifiche e tenterà di trarre delle conclusioni.

Innanzitutto, cos’è la Curcuma?…   Curcuma longa (o semplicemente curcuma), nota anche come zafferano delle indie,è una pianta erbacea, perenne, rizomatosa della famiglia delle Zingiberacee (cui appartiene anche lo Zenzero), originaria dell’Asia sud-orientale.
Le radici polverizzate giallo-ocra della curcuma (curcumina)sono largamente impiegate come spezia soprattutto nella cucina indiana (essendo l’ingrediente principale del curry).  La curcumina, oltre che dare sapore, è, come lo zafferano, un colorante alimentare.  Oltre che in varie ricette, dunque, è utilizzata come colorante  in bevande, prodotti da forno,  gelati, yogurt, biscotti, dolci, cereali, salse, gelatine, ecc.   Nella codifica dall’Unione Europea, la curcumina figura come l’additivo alimentare E100.  Da notare che, mentre si conosce perfettamente la chimica della curcumina ((1E,6E)-1,7-bis-(4-idrossi-3-metossifenil)-epta-1,6-dien-3,5-dione, formula molecolare: C21H20O6, peso molecolare: 368,39), non è altrettanto nota la chimica di molti componenti aggiuntivi presenti nell’estratto di radice di Curcuma.
La curcuma è stata storicamente usata dalla medicina Ayurvedica indiana per trattare una grande varietà di disturbi. Nel secolo scorso alcune ricerche, identificarono nella curcumina il fattore responsabile della maggior parte delle attività biologiche della curcuma. Studi in vitro (in provetta) e su animali hanno suggerito che la curcumina possa avere una vasta gamma di potenziali effetti terapeutici o di prevenzione.  In particolare, la curcumina potrebbe avere effetti antitumorali,antiossidanti, antiartritici, anti-ischemici, e antinfiammatori.   Molti di questi effetti, tuttavia, non sono stati confermati negli esseri umani (https://www.youtube.com/watch?v=94ZgN5MAu-8&feature=youtube_gdata_player).  Solo recentemente, sono stati condotti  studi clinici su pazienti affetti da patologia tumorale e non, fra cui ricordiamo il mieloma multiplo, il cancro del pancreas, i tumori del colon, le sindromi mielodisplastiche,  la psoriasi e il morbo di Alzheimer.
Per il cancro del polmone, abbiamo fatto un ricerca sulla banca dati mondiale di medicina, PubMed, utilizzando la stringa di ricerca: (curcuma[Title/Abstract] OR curcumina[Title/Abstract]) AND lung cancer[Title/Abstract])  e abbiamo trovato 18 articoli scientifici (ben pochi se confrontati, ad esempio, ai 1737 del Tarceva®, noto farmaco ad azione mirata).  Chi fosse particolarmente interessato può ripetere la ricerca ed accedere agli abstract dei lavori originali.  Possiamo riassumere i risultati della ricerca in questo modo: nessuna pubblicazione riguardava un eventuale trial clinico su esseri umani, mentre la maggior parte dei lavori erano di natura sperimentale, condotti su cellule di tumore polmonare coltivate in provetta e dimostravano, per lo più, un effetto sinergico della curcuma ad alcuni farmaci chemioterapici.  Qualche pubblicazione, infine, forniva una lunga e dettagliata revisione dei meccanismi e dei target molecolari su cui la curcumina si ritiene agisca.
Che valutazioni/conclusioni sono possibili sulla base di queste osservazioni?… Eccone alcune:
  • Come dicevamo, la Curcuma è nota da millenni ed è stata variamente usata, soprattutto in India ed in estremo oriente.  Dunque, qualche osservazione di attività farmacologica di tipo “annedotico” (si chiamano così quelle osservazioni casuali e non sistematiche che qualunque osservatore attento può fare) deve pur essere stata fatte, essendo la Curcumina rimasta in uso di generazione in generazione.  Questa attività farmacologica è poi stata ampiamente confermata da numerosi lavori sperimentali a livello pre-umano che hanno messo in luce diversi meccanismi d’azione e diversi taget molecolari.   Ma è proprio questa molteplicità degli effetti e dei target molecolari che stupisce, in quanto, di solito, i farmaci agiscono con un ben preciso meccanismo d’azione e hanno solo uno o pochi effetti terapeutici.  Dunque, prudenza!… Vi è la necessità di analizzare approfonditamente ogni possibile indicazione terapeutica asserita, perché alcune di queste potrebbero non avere valide fondamenta scientifiche.  Anche nel caso del cancro del polmone, gli effetti antitumorali e i meccanismi d’azione ipotizzati sono tanti, forse troppi per capire esattamente cosa è importante testare a livello umano.
  • Seconda osservazione.  A molti studi sperimentali corrispondono pochissimi trials clinici.  Ciò può essere dovuto al fatto che i ricercatori sono stimolati dalle case farmaceutiche, con attraenti incentivi economici, a studiare i prodotti di cui esse hanno il brevetto e trascurano, perciò, i prodotti naturali non altrettanto allettanti perché non altrettanto supportati.  Però, potrebbe anche essere avvenuto che l’evidenza sperimentale a favore dell’attività antitumorale della Curcuma non sia stata ritenuta sufficiente dagli scienziati che, per loro natura, son sempre alla ricerca della “gloria” della scoperta!…
  • Terza osservazione.  Nella assoluta mancanza di studi clinici controllati (cellule in provetta e animali possono reagire molto diversamente dall’uomo alla stessa molecola), utilizzare la Curcumina (a che dosaggio poi?… in che fase della malattia?… in associazione alla chemioterapia?…e a quale chemioterapia: ogni farmaco o solo uno di quelle testati con esito positivo, e cioè cisplatino, taxotere, etoposide?…) è niente di più di una cura  ”fai da te” con tutti i rischi che questa scelta comporta. Da Wikipedia riportiamo testualmente:
Diversi studiosi sottolineano che, come molte altre sostanze antiossidanti, la curcumina può essere una spada a doppio taglio laddove si è visto, in studi in provetta, che accanto agli effetti anticancro e antiossidanti ci sono effetti pro-ossidanti. Effetti cancerogeni sono stati dedotti dal fatto che la curcumina interferisce con la proteina P53 che ricopre la funzione di soppressore tumorale. Altri studi suggeriscono che la curcumina può avere effetti cancerogeni in presenza di determinate condizioni. In studi su animali si sono ravvisati come effetti collaterali l’alopecia e una bassa pressione sanguigna. Studi clinici sull’uomo con alti dosaggi (2–12 grammi) di curcumina hanno mostrato pochi effetti collaterali quali nausea e diarrea. Più recentemente si è riscontrato che la curcumina altera il metabolismo del ferro causandone una potenziale carenza….”
http://www.alcase.it/2012/10/curcuma-e-cancro-ai-polmoni/



Effetti antitumorali della curcuma

Combattere il tumore è un percorso lungo e doloroso. C’è però un’importante novità. Esiste una sostanza che migliora gli effetti della chemioterapia contro il cancro testa-collo. Si tratta di una spezia molto utilizzata in Oriente: la curcumina, una componente della curcuma. A sostenerlo è uno studio, molto interessante, dell’Università dalla California a Los Angeles, condotto dal dottor Eri Srivatsan e dalla dottoressa Marilene Wang.
Non siamo molto abituati ad arricchire le nostre pietanze con questa spezia, ma dovete sapere che i pregi della curcumina sono noti alle popolazioni dell’India che l’utilizzano da secoli non solo in cucina, ma anche per promuovere la guarigione delle ferite, comeantinvecchiamento cutaneo o per alleviare i crampi mestruali. La curcumina  da oggi assume anche un nuovo ruolo quello di aiutante nella cura dei tumori – in particolare quello della testa-collo – mostrando anche la capacità di migliorare l’effetto di un farmaco utilizzato per la chemioterapia nella soppressione delle cellule cancerose.
La ricerca è stata molto lunga, è durata circa sei anni. Nella prima parte è stata scoperta la capacita della curcumina di sopprimere la crescita delle cellule tumorali. Dapprima su colture di cellule, poi su modello animale. Poiché la curcumina non si dissolve in una soluzione salina per poter essere iniettata, nell’esperimento su modello animale, era stata applicata direttamente sul tumore sottoforma di pasta. Con l’avanzare dello studio è stato poi trovato il modo di incapsulare la curcumina in un liposoma artificiale. Si sono accorti della grande capacità di rallentare e poi bloccare la crescita del tumore.
Il tumore testa-collo è trattato con un farmaco chemioterapico molto forte che, tuttavia, provoca molti, pesanti, effetti indesiderati come danni ai reni, al midollo osseo e alle orecchie. Quello che hanno voluto testare i ricercatori è se l’aggiunta di curcumina potesse far ridurre le dosi di questo farmaco. E sembrerebbe proprio che sia così.

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