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giovedì 8 maggio 2014

Terapia DI Bella. I 4 componenti fondamentali del metodo.



Dottoressa Rita brandi

Necessaria, per poter comprendere totalmente il meccanismo d’azione del Metodo Di Bella, risulta essere una breve descrizione dei fattori che concorrono alla formazione e allo sviluppo della patologia neoplastica: proliferazione e crescita incontrollata, angiogenesi, assenza di differenziazione e inibizione del processo apoptotico, sono processi che costituiscono una deviazione rispetto ad una ordinata crescita biologica e, come tali, devono essere forzati e ricondotti verso il ripristino di corrette proporzioni ed equilibri fisio-biologici.



L’introduzione di fattori che da un lato stimolino il ripristino di corrette funzioni cellulari (pro-apoptotici e pro-differenzianti) e, in sinergia con i precedenti, inibiscano i processi proliferativi ed angiogenetici, costituisce la strategia del Metodo di Bella.

La cellula neoplastica, la quale si trova ad affrontare questa nuova ed avversa situazione, efficacemente indebolita e ulteriormente privata di sostentamento, in un primo momento è impossibilitata a riprodursi e successivamente è destinata a soccombere.

Il Metodo converte la biologia neoplastica in fisiologica, essenzialmente attraverso l’interazione e il reciproco potenziamento dei suoi componenti.

Pertanto, non è solo la proprietà antiblastica di ogni singola molecola ad agire, ma è la sinergia tra le singole proprietà che potenzia l’efficacia antitumorale del Metodo Di Bella.
La Multiterapia Di Bella si compone di una serie di farmaci, distinti in due moduli, il modulo fisso, comune a tutte le tipologie di patologia neoplastica, e il modulo variabile, comprendente farmaci che si introducono in base allo specifico caso da trattare.
Saranno oggetto di questa breve sintesi soltanto i componenti fondamentali della terapia ai quali naturalmente, in sede di prescrizione, si aggiungono tutti gli altri farmaci che completano il Metodo.

I quattro componenti fondamentali del Metodo Di Bella, sono: 
1) Somatostatina e/o il farmaco analogo Octreotide, 
2) Melatonina (coniugata con adenosina e glicina per idrosolubilizzarla ed esaltarne la biodisponibilità e l’efficacia terapeutica) , 
3) inibitori della prolattina (Cabergolina e Bromocriptina) e  
4) il composto vitaminico contenente retinoidi solubilizzati in alfa – tocoferile – acetato (Betacarotene, Acido trans retinoico, axeroftolo palmitato, alfatocoferile acetato).

La Somatostatina ed il suo analogo Octreotide  risulta fondamentale nel contrastare l’ormone della crescita, il GH, responsabile dello sviluppo di ogni tessuto e, quindi, anche di quello patologico. Il GH, sfruttato dalla cellula tumorale quantitativamente in un rapporto esponenziale rispetto ad una cellula sana,  viene prodotto dal corpo durante la notte e, proprio per tale motivo, la Somatostatina viene somministrata durante le ore notturne lentamente, attraverso l’impiego di un temporizzatore grazie al quale il farmaco viene introdotto goccia a goccia sottocute.

Secondo lo stesso meccanismo, operano anche gli inibitori della Prolattina, altro responsabile di crescita fisiologica e quindi tumorale.

La Melatonina, neurotrasmettitore prodotto dal sistema nervoso,  ma anche dall’ipofisi o ghiandola pineale e da altri vari distretti, svolge un’azione antitumorale indiretta attraverso l’inibizione dei radicali liberi ed ha un effetto antiossidante. Tra le varie azioni antitumorali indirette, vanno anche considerati l’effetto di antinvecchiamento e antidegenerativo del tessuto nervoso e vascolare, la proprietà antiaggregante piastrinica, l’azione di attivazione e potenziamento delle difese immunitarie, la modulazione neuroendocrina e circadiana, l’effetto sul midollo osseo con riflessi determinanti sulla crasi ematica, la dinamica midollare, la produzione di piastrine, globuli rossi e globuli bianchi.L’azione antitumorale diretta si attua inibendo la proliferazione e la crescita di cellule tumorali, ostacolando la tendenza di cellule normali a divenire neoplastiche, inducendo il ricambio cellulare e la sostituzione di cellule tumorali con cellule sane attraverso il meccanismo definito “apoptosi”.È documentata anche un’azione antimetastatica attraverso l’inibizione della diffusone a distanza delle cellule tumorali unitamente alla capacità di migliorare in maniera significativa il profondo stato di decadimento psicofisico degli stadi tumorali avanzati comunemente definiti “cachessia neoplastica”.

Retinoidi, sono costituiti da un insieme di vitamine che regolano il metabolismo cellulare e tessutale e sono fondamentali catalizzatori fisiologici tra energia e materia.
In questo risiede naturalmente il chiaro e naturale effetto antitumorale.
Il fine ultimo del metodo Di Bella è dunque potenziare quei mezzi che la fisiologia considera essenziali per la vita esercitando, attraverso l’integrazione tra i diversi farmaci, un ruolo differenziante e antiblastico.

La terapia multifattoriale proposta da Di Bella risponde dunque ai requisiti di salvaguardare il terreno biologico, potenziare l’immunità naturale ed esercitare un’attività antiproliferativa che inibisca la crescita del tumore attraverso l’inibizione dei fattori di crescita; per tali motivi è definita una terapia biologica.

Emerge chiaramente, anche per i non esperti del settore, la profonda differenza tra i principi che guidano da un lato il Metodo Di Bella e dall’altro  le terapie tradizionali, quali chemioterapia e radioterapia, trattamenti citotossici e citolitici che agiscono unicamente sulla cellula neoplastica che costituisce soltanto il risultato dell’azione combinata dei molteplici agenti causali del tumore.


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